Chirurgia delle emorroidi

Alcune tipologie di chirurgia per le emorroidi possono essere eseguite nell’ambulatorio del medico senza anestesia. Altri tipi di chirurgia devono essere eseguiti in un ospedale. Vediamo alcune tecniche:

Legatura
La legatura è una procedura ambulatoriale utilizzata per il trattamento di emorroidi interne. Chiamata anche legatura elastica, questa procedura comporta l’uso di una fascia stretta intorno alla base delle emorroidi per tagliare il suo apporto di sangue. La legatura di solito richiede due o più procedure che avvengono a circa due mesi di distanza. Non è doloroso, ma si può sentire la pressione o il lieve disagio. La legatura non è raccomandata per coloro che prendono anticoagulanti a causa dell’alto rischio di complicanze emorragiche.

Scleroterapia
Questa procedura consiste nell’iniettare una sostanza chimica nelle emorroidi. La sostanza chimica fa sì che le emorroidi si riducano e si fermi il sanguinamento. La maggior parte delle persone dopo la procedura presenta poco o nessun dolore. La scleroterapia viene fatto presso l’ambulatorio del medico. Ci sono pochi rischi noti. Questa può essere una scelta migliore se si sta prendendo anticoagulanti perché i tessuti non vengono tagliati. La scleroterapia tende ad avere i migliori tassi di successo per le piccole emorroidi interne.

Terapia coagulativa
La terapia della coagulazione è anche chiamato fotocoagulazione ad infrarossi. Questo trattamento utilizza la luce infrarossa, che produce calore o freddo estremo per facilitare la ritrazione delle emorroidi e fa in modo che si restringano. E ‘un altro tipo di procedura che viene fatta ambulatorialmente, ed è di solito eseguita insieme ad un’ anoscopia. La maggior parte delle persone sperimenta solo un leggero fastidio o piccoli crampi durante il trattamento.

Emorroidectomia
Una emorroidectomia viene utilizzata per le grandi emorroidi esterne e le emorroidi interne che hanno prolasso. Questa procedura di solito si svolge in un ospedale. Il chirurgo deciderà la miglior anestesia da utilizzare durante l’intervento chirurgico. Le scelte includono l’anestesia generale o l’anestesia regionale. Può utilizzare l’anestesia locale, che addormenta solo l’ano e parte del retto. Può anche essere dato un sedativo per far rilassare il paziente durante la procedura se si riceve l’anestesia locale o regionale. Dolore e infezione sono i rischi più comuni associati a questo tipo di intervento chirurgico.

Emorroidopessi
Emorroidopessi è a volte detta anche pinzatura. Di solito è gestita come un intervento chirurgico in day hospital, e richiede l’anestesia generale, regionale o locale. La Pinzatura è usata per curare le emorroidi con prolasso. Un fiocco chirurgico fissa il prolasso di emorroidi al suo posto all’interno del retto e interrompe l’afflusso di sangue in modo che il tessuto si riduca e venga riassorbito. La pinzatura richiede meno tempo di recupero ed è meno dolorosa di un’emorroidectomia.

10 dritte per il vostro stand fieristico

Valorizzare la presenza in fiera dev’essere l’obiettivo principale secondo allestimenti fieristici Bologna, vediamo quali sono i 10 punti che permetteranno al vostro stand di fare la differenza.

1. Multisensorialità

Limitarsi all’aspetto visuale non basta. Per distinguersi si può provare con effetti multisensoriali: un profumo o un suono, ad esempio, aiutano a richiamare al vostro stand anche le persone più lontane. E un materiale originale da toccare può creare interazione. Spunti da Bit2015: l’odore della lavanda dell’espositore Lavanda di Venzone, la musica dei ballerini della Repubblica Dominicana, la parete di piantine dello stand di Expo2015.

 

2. Colore

Scegliete un colore identificativo e giocateci per rendervi subito riconoscibili. Uno stand bianco può risultare anonimo: meglio decorarlo utilizzando un colore predominante che rispecchi la vostra brand identity e tenerlo a mente anche nella scelta di eventuali fiori e piante.

 

3. Effetto “wow”

Puntate sull’effetto “wow”, siate creativi e originali e pensate a come stupire i visitatori. Creando un’esperienza unica per loro e un momento d’impatto attirerete l’attenzione e rimarrete impressi.

Un esempio? L’inaspettata coreografia dei ballerini dello Sri Lanka o lo stand di Vagabondo Viaggi, ispirato ai viaggi nei pulmini Volkswagen.

 

4. Regali e contest

Fare un omaggio ai visitatori o offrire regali tramite contest è sempre una scelta fortunata perché crea un’associazione mentale positiva con il vostro brand. Ma quale gadget conviene regalare? L’ideale è pensare a qualcosa che sia facilmente visibile e che le persone possano indossare, così che incuriosisca gli altri passanti e li invogli a porre la domanda: ”Lo voglio anche io quello, dove l’hai preso?”

L’idea: l’orchidea donata dalla Thailandia, la bottiglietta d’acqua con l’etichetta “Puglia”.

 

5. Esperienze uniche

Camminando tra gli stand i visitatori cercano stimoli nuovi: per creare interazione con il pubblico lo si può quindi coinvolgere in attività originali, che rispecchino la vostra unicità.

Esempi da Bit2015: l’abbraccio collettivo proposto dalla Regione Marche, la dimostrazione calligrafica della Corea, le prove pratiche di Destination Sport, la foto con la scimmia-mascotte simbolo della Malesia.

 

6. Food & wine

Assaggi, degustazioni e momenti all’insegna del gusto sono sempre molto apprezzati. Meglio non scadere sul banale e rendersi indimenticabili anche in questo: se possibile, si possono presentare sapori particolari, prodotti dal gusto nuovo o combinazioni ardite, oppure – perché no? – fare una dimostrazione di cucina. In questo modo è più facile che i visitatori si ricordino di voi e non confondano il vostro con gli altri stand.

Idee da Bit2015: il sakè offerto dal Giappone, lo showcooking della Regione Puglia.

 

7. Presenza allo stand

Mai lasciare incustodito il proprio stand o trascurarlo. E’ il vostro biglietto da visita, per questo è fondamentale che chi vi rappresenta all’interno di questa struttura sia sufficientemente formato sul vostro servizio. Deve sapervi presentare al meglio ed essere in grado di rispondere a qualsiasi domanda; ricordate che passare un biglietto da visita e rimandare a qualcun altro non invoglia i visitatori a proseguire la comunicazione. Non basta attirarli allo stand, bisogna poi saperli trattenere e coinvolgere.

 

8. Materiale da ufficio in abbondanza

Conviene essere pronti nel caso un visitatore sia interessato ad avviare nuove opportunità di business con voi. Per non farsi cogliere impreparati è fondamentale avere sempre a disposizione tutto il materiale d’ufficio necessario: carta, penne, biglietti da visita, scotch, graffette, volantini, penne USB, raccoglitore di business card, cartelline stampa. Una buona idea può essere quella di stilare un vademecum di tutta la cancelleria indispensabile e ricontrollarlo prima di partire per la fiera. Meglio non essere ricordati perché al momento del bisogno erano finite le penne o biglietti da visita!

 

9. Messaggi chiari

Deve risultare subito chiaro di cosa vi occupate. Ricordate che i visitatori, mentre camminano per la fiera, vengono esposti a una miriade di messaggi, perciò è necessario che il vostro sia immediatamente comprensibile. Meglio evitare giri di parole, termini pomposi o anglicismi inutili. Sono più efficaci poche parole scritte chiaramente e messe bene in evidenza. Altrimenti, se i visitatori non capiranno al volo di che cosa vi occupate, andranno oltre.

 

10. Luce

Giocate con le luci: puntatele verso la parte più importante dello stand, sia esso il prodotto di punta in esposizione, un oggetto curioso ma rappresentativo del vostro servizio, oppure il tavolino dove volete accogliere i visitatori con il materiale informativo. Non dimenticate che uno stand poco illuminato o in penombra non attirerà il visitatore; anzi, gli farà pensare di non essere il benvenuto.